Area dell'identificazione
Codice di riferimento
Titolo
Date
- 1801-04-01-2001-10-30 (Creazione)
Livello di descrizione
Consistenza e supporto
Global extent: 209 files; 139 selected and described items
Area del contesto
Nome del soggetto produttore
Storia istituzionale/amministrativa
[From https://en.wikipedia.org/wiki/Custody_of_the_Holy_Land]
The Custody of the Holy Land (Latin: Custodia Terræ Sanctæ) is a custodian priory of the Franciscan order in Jerusalem, founded as Province of the Holy Land in 1217 by Saint Francis of Assisi, who also founded the Franciscan Order. Its mission is to guard "the grace of the Holy Places" of the Holy Land and the rest of the Middle East, "sanctified by the presence of Jesus" as well as pilgrims visiting them, on behalf of the Catholic Church. Between 2004 and 2016, the Custodial Curia was led by Custos Father Pierbattista Pizzaballa, with the approval of the Holy See. Since 2016, the chief custodian has been Francesco Patton. Its headquarters are located in the Monastery of Saint Saviour, a 16th-century Franciscan monastery near the New Gate in the Old City of Jerusalem.
Istituto conservatore
Storia archivistica
Modalità di acquisizione
Area del contenuto e della struttura
Ambito e contenuto
I Frati Minori di Terra Santa acquisirono il convento di San Salvatore in Gerusalemme nel 1559 e vi insediarono la Curia custodiale. Il luogo era in precedenza posseduto dai Georgiani, con la denominazione di convento della Colonna (1). La chiesa, che è al tempo stesso conventuale e parrocchiale, venne ricostruita nelle forme attuali tra il 1882 ed il 1885, grazie al contributo fondamentale dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I e per opera dell’architetto P. Raffaele Cingolani (2). Per concessione del pontefice Leone XIII, alla chiesa furono riconosciute le indulgenze proprie del Ss.mo Cenacolo, presso il Monte Sion, precedente sede custodiale, definitivamente perduto nel 1551 (3). Si tratta del maggior convento di Terra Santa, punto di riferimento pratico ed ideale per tutti i frati della Custodia. Notevoli e molto numerose le opere assistenziali istituite presso il convento, in particolare gli orfanotrofi, le scuole elementari e medie, le pie opere Pane di Sant’Antonio e delle Locazioni e la casa nova per i pellegrini. Importanti anche le officine, la maggior parte delle quali ha operato entro le mura del convento fino al secondo dopoguerra, tra le quali si segnala senz’altro l’officina tipografica, ancora attiva, benché in altra sede (4). Molte di queste attività hanno lasciato consistenti tracce documentarie nell’Archivio storico della Custodia di Terra Santa. L’archivio del convento di San Salvatore si caratterizza per alcune peculiarità che traggono origine dalla specifica vicenda istituzionale della casa religiosa. Storicamente, infatti, su tale convento hanno per secoli avuto vigore i privilegi nazionali formalizzati dalle costituzioni benedettine di Terra Santa del 1746 e poi incrementati dalla prassi, per cui il custode, il vicario ed il procuratore di Terra Santa hanno sempre ricoperto anche gli incarichi di guardiano, vicario ed economo di questo convento. Questa situazione si è protratta fino al 1977, quando nel Capitolo custodiale intermedio di Ain Karem si decise di formare nel convento di San Salvatore un governo proprio, abolendo i precedenti diritti nazionali (5). Tale vicenda istituzionale ha prodotto in seno alla Curia custodiale serie documentarie miste, comprensive di registrazioni sia custodiali sia conventuali. Questo spiega l’assenza nell’archivio conventuale di San Salvatore di serie documentarie importanti, generalmente sempre presenti negli archivi delle case religiose, come i registri di entrate e uscite (mentre sono presenti quelli di spese giornaliere) e le cronache conventuali. Lo stesso carteggio è molto scarso, perché indistinto, fino ad oltre la metà del secolo XX, da quello custodiale. Nell’intento di compulsare tale documentazione, quindi, il ricercatore dovrà rivolgersi alle analoghe serie dell’archivio della Curia custodiale. Il grosso della documentazione – nell’insieme decisamente consistente – è rappresentato dal fondo relativo alle sante messe, compatto e molto articolato, anche se non eccessivamente risalente dal punto di vista cronologico. Al suo interno si segnalano, in particolare, gli uffici ebdomadali, decisamente infrequenti negli archivi conventuali di Terra Santa, ma evidentemente necessari ad una comunità sempre estremamente numerosa come quella di San Salvatore.
1 da Civezza, VII/3, p. 388.
2 Golubovich 1898, p. 194.
3 Klimas 2008, p. 216.
4 Precisa ed interessante la rassegna fatta in tal senso nello Status descriptivus 1933, pp. 27-38, che fornisce anche interessantissimo materiale fotografico.
5 ASCTS, CC, Governo, Atti dei capitoli custodiali, 20.
Struttura dei fondi : global extent: 209 files; 1801 apr - 2001 ott. 30
Serie A, Regolamenti. Global extent: 3 files; 1884-[Metà sec. XX]
Serie B, Carteggio. Global extent: 5 files; 1902- 2001 ott. 30
Serie C, Patrimonio e amministrazione. Global extent: 15 files; 1885 ott. - 1996
C-I, Inventari. Global extent: 4 files; 1906-1927 set
C-II, Quietanze e note contabili. Global extent: 1 file; 1986 – 1996
C-III, Spese giornaliere. Global extent: 9 files; 1885 ott. - 1945 set.
C-IV, Entrate e uscite. Global extent: 1 file; 1977 set. – 1996 mag.
Serie D, Sante messe. Global extent: 183 files; 1801 apr - 1976 dic. 31
D-I, Uffici ebdomadali. Global extent: 54 files; 1870 lug. 31- 1969 gen. 1
D-II, Messe pro rege et pontifice. Global extent: 13 files; 1801 apr - 1974 lug. 21
D-III, Messe pro benefactoribus. Global extent: 35 files; 1815 mag. 12 - 1976 dic. 31
D-IV, Messe ad intentionem religiosorum de familia. Global extent: 18 files; 1822 giu. 1 - 1976 dic. 31
D-V, Messe pro eleemosyna. Global extent: 22 files; 1833 feb. 8 - 1976 dic. 31
D-VI, Legati pii. Global extent: 7 files; 1859 gen. 2 - 1958 apr. 20
D-VII, Messe pro defunctis fratribus, pro parentibus religiosorum et iuxta kalendarium. Global extent: 28 files; 1861 gen. 18 - 1976 ago. 29
D-VIII, Celebrazioni di sacerdoti pellegrini. Global extent: 1 file; 1903 set. 18 – 1927 lug. 24
D-IX, Messe celebrate presso l’Ospizio Austriaco. Global extent: 1 file; 1941 ott. 1 – 1943 ago. 4
D-X, Messe pro basilica Nazaret. Global extent: 1 file; 1959 apr. 25 – 1968 gen. 2
D-XI, Messe ad mentem ministri generalis. Global extent: 2 files; 1960 mag. 16 - 1976 dic. 4
D-XII, Riepiloghi di messe. Global extent: 1 file; 1909 gen. – 1927 lug
Serie E, Cronache e memorie. Global extent: 3 files; 1913 gen. - 1976 dic. 30
E-I, Memorie diverse. Global extent: 1 file; 1913 gen. – 1922 dic.
E-II, Registri dei pellegrini sacerdoti. Global extent: 2 files; 1963 gen. 5 - 1976 dic. 30
Valutazione e scarto
Incrementi
Sistema di ordinamento
Area delle condizioni di accesso e uso
Condizioni di accesso
Condizioni di riproduzione
Lingua dei materiali
Scrittura dei materiali
Note sulla lingua e sulla scrittura
Caratteristiche materiali e requisiti tecnici
Strumenti di ricerca
L’Archivio storico della Custodia di Terra Santa, Inventario (1230 – 1970), a cura di Andrea Maiarelli, Tomo III, Fondazione Terra Santa - Milano Edizioni Terra Santa - Milano, 2012, p. 878-900.
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Codice identificativo della descrizione
Codice identificativo dell'istitituto conservatore
Norme e convenzioni utilizzate
ISAD(G), Second Edition, Ottawa 2000.
Stato
Livello di completezza
Date di creazione, revisione, cancellazione
Catalogue prepared on 2018
Lingue
Scritture
Fonti
Nota dell'archivista
Inventory of a range of 139 items from the Saint Saviour’s Convent’s records (1815-1958), held by the Historical Archive of the Custody of the Holy Land (Jerusalem), made and translated by Maria Chiara Rioli, 2017-2018.